{"id":95,"date":"2015-09-23T19:37:54","date_gmt":"2015-09-23T18:37:54","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/wordpress\/?page_id=6"},"modified":"2015-11-11T15:31:27","modified_gmt":"2015-11-11T14:31:27","slug":"lexposition","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/magnasco.canesso.com\/it\/a-propos\/lexposition\/","title":{"rendered":"Mostra"},"content":{"rendered":"<p>Alessandro Magnasco nacque a Genova il 4 febbraio 1667. Si trasfer\u00ec a Milano probabilmente intorno al 1677 ed entr\u00f2 come allievo nella bottega di Filippo Abbiati (1640-1715), uno dei pittori milanesi pi\u00f9 noti. Le prime opere datate, la <em>Riunione di quaccheri<\/em> (1695) e la <em>Processione di cappuccini<\/em> (1697), attestano come in questi anni l\u2019artista si sia gi\u00e0 attivamente inserito nell\u2019ambiente della \u201cpittura minore\u201d, con quel ruolo di specialista di piccole figure che continuer\u00e0 a ricoprire per tutto il corso della sua lunga attivit\u00e0, in stretta collaborazione con paesaggisti come Antonio Francesco Peruzzini (1643\/46-1724) e con pittori di rovine architettoniche come Clemente Spera (1662 circa-1742).<\/p>\r\n<p>La sua presenza \u00e8 documentata a Firenze nel 1703 assieme al Peruzzini, dove lavorano insieme per il Gran Principe Ferdinando de\u2019 Medici. Qui incontra Sebastiano Ricci (1659-1734), con il quale rimane in contatto anche dopo il soggiorno fiorentino. A Milano (1709) l\u2019artista, che risulta affiliato all\u2019Accademia di San Luca, lavor\u00f2 per prestigiosi committenti come i Borromeo, i Visconti, i Durini, realizzando numerosissime scene di vita monastica, soggetti picareschi di zingari e vagabondi, raffigurazioni mitologiche e figure di lavandaie e viandanti in paesaggi, oltre ad alcune riunioni di quaccheri e sinagoghe. Per il conte Gerolamo di Colloredo (1674 \u2013 1726), governatore austriaco di Milano dal 1719 al 1725, il pittore esegu\u00ec le quattro grandi tele \u2013 dai soggetti analoghi \u2013 oggi presso la Pinacoteca dell\u2019Abbazia di Seitenstetten (Austria). Nella fascinazione delle tenebre, nella dissoluzione delle forme e nel severo discorso morale di gran parte della sua opera si evidenzia il suo dissenso rispetto alla cultura figurativa contemporanea. Probabilmente nel 1733 il pittore torna a vivere nella citt\u00e0 natale, dove muore nel 1749.<\/p><br>\r\n\r\n<p>Estratto da un saggio di Fausta Franchini Guelfi per il catalogo : <br>\r\n<em>Alessandro Magnasco (1667-1749) La vita e le scelte dell\u2019artista fra Genova e Milano<\/em><\/p>\r\n\r\n<div class=\"page-img\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/magnasco.canesso.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2015\/11\/La-dissipation-et-l-ignorance.jpg\" alt=\"Canesso\" width=\"1400\" height=\"945\" class=\"size-full wp-image-312\" srcset=\"http:\/\/magnasco.canesso.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2015\/11\/La-dissipation-et-l-ignorance.jpg 1400w, http:\/\/magnasco.canesso.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2015\/11\/La-dissipation-et-l-ignorance-300x203.jpg 300w, http:\/\/magnasco.canesso.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2015\/11\/La-dissipation-et-l-ignorance-1024x691.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px\" \/><span class=\"page-img-title\">Alessandro Magnasco, <em>La Dissipazione e l\u2019Ignoranza distruggono le Arti e le Scienze<\/em>, collezione privata<br>(gi\u00e0 Parigi, Galerie Canesso)<br>\u00a9 Galerie Canesso<\/span><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Alessandro Magnasco nacque a Genova il 4 febbraio 1667. Si trasfer\u00ec a Milano probabilmente intorno al 1677 ed entr\u00f2 come allievo nella bottega di Filippo Abbiati (1640-1715), uno dei pittori milanesi pi\u00f9 noti. 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